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Tinta in gravidanza

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2
Dic

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TINTA IN GRAVIDANZA

E

BENESSERE DEI CAPELLI

 

GG

Ebbene si oggi parleremo proprio di benessere dei capelli e tinta in gravidanza!!!

Si può dire che l’attesa rappresenti un vero e proprio trattamento di bellezza per i capelli: l’aumento di ormoni femminili li rende splendenti come non mai. E se si desidera farsi la tinta in gravidanza? Gli esperti di Prodotti Capelli hanno tutte le risposte a riguardo.

Come ben si sa i capelli in gravidanza cambiano. Vuoi farti la tinta in gravidanza? La gravidanza è uno dei periodi migliori per la salute della chioma. Superati i primissimi mesi, in cui i capelli possono risentire dell’influenza del progesterone e apparire un po’ più spenti e opachi, una volta che la placenta si è formata si ha un incremento della quantità di estrogeni nell’organismo, che li rende naturalmente più resistenti, nutriti e lucenti.

Molte donne affermano addirittura che non hanno mai avuto capelli forti e in salute come durante il periodo della gravidanza. In tutte le sue sfaccettature la gravidanza risulta proprio un momento meraviglioso.

CHE TIPO DI SHAMPOO UTILIZZARE IN GRAVIDANZA?

Per mantenere intatta la loro bellezza è consigliato rinunciare al tradizionale shampoo schiumogeno, poiché tende ad aprire le squame del fusto, che di conseguenza diventa più poroso, si sfibra e si spezza con facilità.

Prendi magari l’abitudine di utilizzare uno shampoo professionale delicato che ti deterga bene i capelli ma che non vada a intaccare la struttura del capello, quindi magari uno shampoo professionale che sia senza sls/sles free, così facendo potrai mantenere la lucentezza e salute della tua chioma in tutta la sua lunghezza.

BALSAMO SI O BALSAMO NO?

Noi consigliamo sempre l’applicazione di un balsamo dopo aver eseguito lo shampoo. Consigliamo di applicarlo su tutta la lunghezza evitando di applicarlo in base per non andare ad appesantire i capelli.

Perché consigliamo il suo utilizzo?

Perché il balsamo ha la funzione di richiudere le squame aperte dallo shampoo e rivestire il fusto con un film protettivo. In più, neutralizza le cariche elettriche negative presenti negli  schiumogeni, rendendo subito i capelli più docili e non elettrizzati. Una volta ogni tanto, al posto del balsamo applica una maschera, che è un po’ più densa e concentrata e quindi svolge un’azione più nutriente, specie se si lascia agire per qualche minuto.

TINTURA DEI CAPELLI IN GRAVIDANZA!!!

E adesso veniamo all’argomento che mette sempre un po’ in difficolta le mamme, specialmente se si è alla prima gravidanza.

Come regolarsi quindi se compare qualche capello bianco e si desidera tingere i capelli? Insomma, è possibile usare la tintura in gravidanza?
In ambito scientifico non sono mai stati effettuati test specifici su donne in attesa, tuttavia in letteratura non è mai stata segnalata teratogenicità (aborti, nascite premature o malformazioni congenite) legata all’utilizzo di tinture.

D’altra parte bisogna considerare che la cute non è impermeabile e anche lo strato corneo, che è quello più esterno, è costituito da cellule che non sono “morte”, ma mantengono un’attività metabolica vivacissima. Questo significa che tutto ciò che vi applichiamo interagisce con la cute: lo dimostra fatto che la pelle viene utilizzata come organo diffusore di sostanze (si pensi ai cerotti contraccettivi o a quelli che veicolano farmaci antinfiammatori). La tintura è un processo chimico ,che prevede l’ossidazione del capello, effettuata tramite ammoniaca (che è una sostanza naturale) e/o acqua ossigenata, sulla quale agisce la pigmentazione, che avviene grazie ad alcune sostanze coloranti, che variano a seconda della tinta. Il prodotto viene applicato sia sul fusto sia sul cuoio capelluto.

C’è anche da dire che nel corso degli anni fortunatamente sono stati fatti grandi progressi anche nel campo delle tinture per capelli.

Infatti le formulazioni dei prodotti sono notevolmente migliorate e le tinture oggi utilizzate sono decisamente più delicate rispetto ad alcuni decenni fa.

Senza contare il solo fatto che certe sostanze siano presenti in un cosmetico e che il cosmetico sia in commercio significa che il prodotto è risultato conforme alle rigorose disposizioni stabilite dalla legge 713/86 emanata dal Governo Italiano e recepita in tutta Europa, in cui sono contenuti gli elenchi delle sostanze ammesse in cosmesi, di quelle vietate e di quelle consentite solo fino a certe concentrazioni, ben specificate dalla legge stessa.

Per questo rechiamoci da un parrucchiere di fiducia, informandolo del nostro stato e chiediamogli di applicare i prodotti più delicati che ha a disposizione, come tinte ad olio che hanno una ottima copertura dei capelli bianchi e in più si può dire che non hanno nulla di meno delle colorazioni con ammoniaca.

Per chi invece non ha (fortunatamente) necessità di coprire i capelli bianchi, esistono le tinture “SMOOTIES” che allora non hanno la funzione di coprire i capelli bianchi ma ben si quella di regalarci delle ottime sfumature e non perdere la possibilità di avere un bel colore sempre alla moda.

Colpi di sole e permanente: concessi o vietati?

M IN GR

Colpi di sole

  • non c’è alcun problema perché, i colpi di sole vanno a decolorare solo il fusto, che è composto da cheratina “morta”, e non toccano il bulbo, che è la parte vitale dove arrivano i capillari. Il problema dell’assorbimento cutaneo, quindi, non si pone.

Permanente

  • sconsigliata, ma non per problemi di tossicità, ma perché è in assoluto il trattamento più stressante per i capelli, poiché intacca la struttura cheratinica agendo sullo zolfo naturalmente presente all’interno del fusto.

Trattamenti stiranti

  • permanenti noti come “stiratura brasiliana” o “stiratura alla cheratina”: sconsigliati, utilizzano accessori di formaldeide, ossia sostanze in grado di rilasciare formaldeide, che è un composto sicuramente cancerogeno.