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L’uomo e la rasatura

L’uomo e la rasatura
2
Nov

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Potrebbe essere difficile da credere ma l’uomo si rasa i peli fin dai tempi delle sue origini, quando ancora viveva in grotte. Diversi ritrovamenti di utensili realizzati con valve di conchiglia o in pietra ci confermano infatti che i primitivi si preoccupavano in qualche modo di questo aspetto del corpo. Tuttavia, per vedere strumenti metallici occorre attendere gli egizi, i primi che hanno utilizzato il rame ed il bronzo per questo scopo, forgiando utensili molto più simili a quelli che potevano essere impiegati fino al secolo scorso. Tra le piramidi fu infatti rinvenuto circa 3.000 anni a.C. il reperto di rasoio più antico in assoluto, ossia una sorta di piccolo coltellino ricurvo, attualmente custodito all’interno del più famoso museo francese, il Louvre di Parigi.

Il problema della depilazione del viso, come si può evincere anche dalle famose raffigurazioni dei volti particolarmente curati, fu per le popolazioni del Nilo una questione da non trascurare. Infatti, gli egiziani progredirono nello sviluppo di ulteriori modelli di rasoio, fino a giungere anche ad uno strumento con due lame ravvicinate, quasi volendo anticipare i moderni rasoi bilama di oggi. Più recentemente, abbiamo notizia dell’ossessione per la rasatura da parte del celebre Carlo Magno, il quale imponeva una perfetta depilazione anche a tutti i soldati che combattevano per lui ed il motivo era da ricercarsi nell’ambito militare.

Nella città di Roma si hanno notizie della prima bottega per la rasatura della barba e dei capelli, sebbene il barbiere dell’epoca era in realtà una figura polivalente, poiché svolgeva varie mansioni e servizi, tra i quali anche interventi dentistici ed interventi chirurgici di piccola entità. In sostanza era la figura di riferimento per qualsiasi lavoro nel quale era richiesta una certa manualità con la lama ed altri utensili da taglio. Nel 1770 compare inoltre la prima versione del rasoio a lama ultra affilata, ossia il rasoio à rabot che, neanche a dirlo, fu ideato da un coltellinaio francese di nome Jean Perret.

Per vedere i primi rasoi monouso occorre però attendere fino al 1985, quando l’imprenditore americano King Camp Gillette intuì per primo l’importanza della sicurezza, realizzando strumenti concepiti appositamente per evitare di trasmettere malattie e, al contempo, risolvere anche il problema della loro manutenzione.

Oggi la rasatura ha assunto molteplici colori e forme: lo sviluppo tecnologico ha messo a disposizione all’uomo infiniti strumenti per radersi il viso ma, certamente, la tecnica classica di rasatura praticata presso molti barbieri professionisti odierni conserva ancora tutto il suo fascino e, per le persone che hanno ancora tempo di apprezzarla, rappresenta un prezioso momento di piacere e rilassamento. Volendo entrare nel merito di come si svolge una buona rasatura del viso, possiamo individuare alcuni consigli che non dovrebbero mai essere trascurati per ottenere un risultato perfetto.

Il momento della giornata per radersi
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Come è noto, è bene radersi al mattino, ossia quando la pelle si presenta più distesa e i muscoli sottocutanei più rilassati.

La temperatura dell’acqua
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L’uso di acqua tiepida favorisce l’apertura dei pori del viso e, quindi, l’abbassamento dell’altezza del taglio. L’acqua svolge anche l’importante azione di imbibizione del pelo, ammorbidendolo sensibilmente e lasciando così che il rasoio compia la sua azione in maniera più fluida e veloce.

Due passaggi sono meglio si uno
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Un unico passaggio del rasoio sulla pelle non è quasi mai sufficiente. Per ottenere una depilazione perfetta, occorre sempre un secondo passaggio, possibilmente effettuato nel verso opposto al precedente.

Il risciacquo
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Se in fase di preparazione si impiega preferibilmente acqua calda per dilatare i pori, quando ci si risciacqua è consigliabile utilizzare acqua fredda che, oltre al suo effetto tonificante, stimola la chiusura dei pori e quindi l’intrappolamento del moncone di pelo all’interno della pelle.

Un occhio anche alla sicurezza

Gli strumenti utilizzati per radersi devono essere puliti in modo estremamente accurato ovvero sostituiti frequentemente in modo da ridurre al minimo il rischio di infezioni. Per disinfettare le lame è bene inoltre adoperare prodotti specifici ipoallergenici per evitare fastidiose reazioni della pelle.